Sono emozioni, vibrazioni, suggestioni che si fanno immagine. Non importa molto da quale melodia, da quale testo siano state evocate… in questa mostra la canzone d’autore è solo lo spunto.
Matilde Grossi, con le atmosfere di Senza titoli, dominate dalle gradazioni del rosso, vuole solo continuare ad emozionare, magari “raccontando” altre storie.
“I colori, le persone, le case, i boschi… Con questi elementi ho composto dodici immagini, frutto di una ricerca tesa a rendere visibile un pensiero, un verso scovato nelle canzoni d’autore che preferisco. Ognuna di esse è un racconto visibile di una sensazione o di una frase, ciò che si muove nella testa o nella pancia quando si ascolta una canzone.
Incomincio sempre con una matita rossa e, appena inizio a disegnare, entro in intimità con me stessa, senza filtri,“sospendo l’incredulità”. br>
Poi attenderò con una giusta ansia lo sguardo di chi avrà modo di venire a contatto con le mie creature.”