Date:23 / 06 / 20

TANGO e MILONGA



QUESTA MUSICA LO SA

Cercarsi alla cieca, guidati da un odore prima ancora che da un suono. Scrutare con gli occhi nella stanza, mentre gli occhi arrivano dopo gli altri sensi. A cosa serve vederti, se so già che ti troverò comunque. Questa musica lo sa, continueremo a venire uno incontro all’altro, fino a toglierci il respiro. Ci lega coi suoi lacci di cuoio e di sudore, ci avvolge dentro al suo bocciolo. Non avrete altro profumo al di fuori di questo. Non avrete altra voce, altro fiato, altra passione.
Frugare con le dita nella nostra corteccia, fino a trovare il sangue che chiama e che grida per farsi trovare. Eccomi, sussurra, sono qua per te, dietro la scorza dura. Non è mai freddo, non è mai del tutto inverno se balliamo insieme.
E se questo dovesse farti paura, se questo bandoneon dovesse diventare un abisso in cui lanciarsi senza le ali, deserto e labirinto, dove credi di potermi sfuggire?
Verrò a cercarti a piedi nudi nelle spine. Se tu dovessi disperderti in mille frammenti, io verrei a raccoglierli uno per uno, col gesto di chi raccoglie le perle di una collana. Ti inseguirei come un pensiero che non si dà pace fino a quando non trova pace in te.
Perché la mia vita è tutta compresa in una goccia del tuo sudore. Scende lungo la tua tempia, la colgo nel cavo del tuo ginocchio. Nella piega morbida delle tue labbra. Nella conchiglia del tuo orecchio. Ha un sapore di tango, altro non ti so dire. Non c’è spazio per molte parole. Mi allaghi la mente. Non lasci margine per altro. Potrei dimenticarmi di me, ma non delle nostre gambe intrecciate.
Vieni, dunque. Lasciamoci tutto alle spalle, i vestiti, le scarpe, il lavoro. Facciamone un mucchio inutile, diamogli fuoco sopra a una spiaggia. Che bruci tutto ciò che non è necessario. Si consumi fino a diventare cenere, ci liberi dentro a una fiamma. E poi veniamoci incontro, un passo dopo l’altro, ineluttabile movimento.
E dopo esserci trovati, maschio e femmina insieme, ti prego, continuiamo a cercarci. Fa che sia lungo il percorso del mio desiderio, e che ad ogni passo senta il piacere e lo strazio di non averti ancora raggiunto. Fa che, alla fine, possa dirti di nuovo: Abbracciami coi tuoi capelli d’alga. Toglimi il fiato. Uccidimi col tuo morso d’animale marino. Ma permettimi, amore, di ballare ancora una volta con te.

Annamaria Sansone

5/19 LUGLIO 2020 a Spazio Papel